Un blog-progetto per pubblicizzare un laboratorio di ricerca sul Brigantaggio meridionale (e non solo).

Eccomi

Blogger: donmilani2008
Nome: Lorenzo Milani
Una classe di briganti impegnati in un progetto.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Link

"Risorgimento" italiano: Questione meridionale
'O brigante
1860 il ruolo dell'Inghilterra
60 anni di sana e robusta Costituzione
60° anniversario della Costituzione Italiana
60° Anniversario della Costituzione Italiana (video accompagnato da "Viva l'Italia", canzone di Francesco De Gregori)
60° anniversario della Costituzione Italiana: più che una festa, è un "compleanno amaro"
A Massimo Troisi - poesia di Roberto Benigni
Almamegretta & Pino Daniele - Sanacore
Almamegretta - Fattallà
Almamegretta - Gramigna
Almamegretta - Sole
Almamegretta - Sud
Articolo 21 della Costituzione Italiana
Banda Bassotti - Fischia il vento
Banda Bassotti - Stalingrado
Bibliografia sul Brigantaggio
Breante
Brigantaggio in Alta Irpinia
Brigantaggio in Basilicata
Brigantaggio in Irpinia
Brigantaggio in Irpinia e nel Sannio
Brigantaggio in provincia di Benevento
Brigantaggio Lucano
Brigantaggio meridionale - 1^ parte
Brigantaggio meridionale - 2^ parte
Brigantaggio nel Salento
Brigantaggio nell'Aquilano
Brigante per amore!
Brigante se more
Brigantesse e briganti: l'ultimo brigante ucciso nel 1873?
Briganti
Briganti - Gruppo combat folk
Briganti - Libreria San Giorgio
Briganti contro il Risorgimento
Briganti e brigantesse
Briganti in Lucania
Briganti: Maria Oliviero - Fenestrelle il lager dei Savoia
Buon compleanno...Costituzione!
Canzoni contro la guerra - Brigante se more
Carmelo Parrinelli - In onore dei briganti
Carmine Crocco (il sito del brigante rionerese)
Che cosa resta della nostra Costituzione
Comunità Proletarie Resistenti
Costituzione della Repubblica Italiana
Costituzione della Repubblica Italiana (testo integrale)
Costituzione e spirito repubblicano
Costituzione. La Legge degli Italiani riscritta per i bambini, per i giovani, per tutti
Cronologia di due massacri
Edizione plurilingue in formato "pdf" della Costituzione della Repubblica Italiana.
Edoardo Bennato - L'isola che non c'è
Enzo Avitabile & Bottari - Children Are Create Equal
Enzo Avitabile & i Bottari - 'Omunnosemove
Enzo Avitabile & i Bottari - Abball'cu me
Enzo Avitabile & i Bottari - Salvamm 'o munn'
Enzo Avitabile & i Bottari - Womad
Enzo Avitabile - Primo maggio 2006
Enzo Avitabile, Tullio De Piscopo & James Senese - Soul Express
Esecuzione di un brigante
Eugenio Bennato - Brigante se more
Eugenio Bennato - Che il Mediterraneo sia
Eugenio Bennato - Grande Sud
Eugenio Bennato - Musica Nova - Brigante Se More
Eugenio Bennato - Sponda Sud
GattoMatto
Giù le mani dalla Costituzione!
Hanno scritto...
I Briganti
I Falsi Plebisciti (1860) Il Gattopardo
I nostri bisnonni briganti
I primi sessant'anni della Costituzione Italiana
I Savoia e il Massacro del Sud
Il brigantaggio
Il Brigantaggio postunitario
Il Brigantaggio: la guerra sociale dei contadini meridionali
Il brigante Pagliuchella
Il Filmato dei Briganti
Il Portale del Sud
Indiani d'America e Briganti
Indiani d'America e briganti meridionali
Indice della Costituzione Italiana
Inno Nazionale del Regno delle Due Sicilie - Paisiello
Intervista a Massimo Troisi
Irpini - Wikipedia
La «questione meridionale» nasce con la conquista del Sud
La colonizzazione dura da 146 anni
La Costituzione commentata da Rodotà
La Costituzione dimenticata
La Costituzione italiana - Video lezione
La Costituzione Italiana in chiave umoristica
La Costituzione italiana nella sua fase contemporanea
La Costituzione Italiana nelle parole di Piero Calamandrei
La Costituzione non esiste più (testimonianza di Leonardo Sciascia)
La Costituzione raccontata ai bambini
La Costituzione spiegata ad alunni di scuola elementare e da questi commentata e riscritta
La nuova centralità della questione meridionale
La più grande rapina della storia
La Questione del Mezzogiorno
La Quistione Meridionale
La razza maledetta
La Smorfia - Dio
La Smorfia - Il Basso
La Smorfia - Il Commissariato
La Smorfia - Il Pazzo
La Smorfia - L'Annunciazione
La Smorfia - La fine del mondo
La Smorfia - La Guerra
La Smorfia - La Sceneggiata (Prima parte)
La Smorfia - La Sceneggiata (Seconda parte)
La Smorfia - Napoli
La Smorfia - San Gennaro
La Smorfia - Tra tutte te
La storia mai raccontata
L’arretratezza del sud: crimine storico del capitalismo italiano
Le Brigantesse
Le idee cardine della Costituzione italiana
Lettera di un emigrante del Regno delle Due Sicilie
Li chiamarono... briganti - "A Melfi! A Melfi!"
Li chiamarono... briganti - Epilogo con Lina Sastri
Li chiamarono... briganti - Trailer
Massimo Troisi - "Il terremoto del Belice"
Massimo Troisi e Napoli
Massimo Troisi in "Ricomincio da tre" - Giuda
Massimo Troisi in "Ricomincio da tre" - Miracolo! Miracolo!
Massimo Troisi in "Ricomincio da tre" - S. Francesco
Massimo Troisi, un grande!
Mimmo Cavallo - Siamo Meridionali (1980)
Modena City Ramblers - Bella Ciao
Modena City Ramblers - Fischia il vento
Modena City Ramblers - I Cento Passi
Montagne e briganti
Montecalvo Irpino e il Brigantaggio
Omaggio ai Briganti del Regno delle Due Sicilie
Piero e Silvia Calamandrei
Pino Daniele - Napule è
Pino Daniele - Terra mia
Primati del Regno delle Due Sicilie
RIFONDAZIONE BORBONICA
Rino Gaetano - Agapito Malteni il ferroviere
Rino Gaetano - Ma il cielo è sempre più blu
Rino Gaetano - Metà Africa metà Europa
Risorgimento, meridione, emigrazione
Sessantesimo anniversario della Costituzione Italiana
Storia e attualità dell'articolo 11 della Costituzione Italiana
Stormy Six - Pontelandolfo
Stormy Six- Stalingrado
Sud Italia: arretratezza o colonialismo interno?
Sud Sound System - Le radici ca tieni (live Rockpolitik)
Tarantulella - Brigante Se More
Teresa De Sio & Raiz - Tammurriata Nera
Teresa De Sio - 'O Sole Se Ne Va (1980)
Teresa De Sio - A Umma Umma
Teresa De Sio - Ariò (1983)
Teresa De Sio - Brigante e brigantessa...
Teresa De Sio - Voglia 'e turnà (1982)
Teresa De Sio - Voglia 'e turnà (2008)
Tg2 Dossier Garibaldi
Tributo a Massimo Troisi
Tullio De Piscopo, Pino Daniele & Tony Esposito
Una guerra per bande
Viva, viva, viva la Costituzione italiana!
Vulesse Addeventare nu Brigante

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

mercoledì, 30 aprile 2008
Ultimo post

Bene bene, la laboratorio_multimedialemanifestazione del 23 aprile è finalmente archiviata (meno male!), l'esperienza del laboratorio storico si è ormai conclusa, gli alunni potranno concentrarsi totalmente nello studio e dedicarsi alla preparazione degli esami finali. A proposito, tanti auguri ragazzi! Dunque, anche il blog può chiudere i battenti. E' giunto il momento del commiato finale.saluto
Ci congediamo dai lettori in modo semplice e schietto, senza fronzoli e ornamenti linguistici eccessivi, senza cerimonie To bloginutili e leziose, con l'auspicio e la speranza che le ricerche condotte dagli alunni siano servite a qualcuno di voi ed abbiano offerto la testimonianza concreta di un diverso modoMULTIMEDIALITA di intendere e praticare l'esperienza scolastica. Purché ci si possa  "affrancare" da quei dirigenti e colleghi antipatici e molesti (per non dire peggio, eh eh eh). Un cordiale saluto dai ragazzi, dalle loro insegnanti e dal maestro Lucio Garofalo, che è l'autore e il gestore di questo blog. Alla prossima!

Postato da: donmilani2008 a 18:01 | link | commenti (3)
saluti finali

mercoledì, 09 aprile 2008
Verso la manifestazione del 23 aprile

LA COSTITUZIONE IN... FESTA
 
Da qualche giorno abbiamo sospeso l'aggiornamento del blog per i seguenti motivi. Anzitutto, per consentire agli alunnialunni di dedicarsi adeguatamente anche allo studio delle altre discipline didattiche, che non possono e non devono essere minimamente trascurate. Non bisogna dimenticare che gli alunni sono attesi da una prova assai importante ed impegnativa, vale a dire gli esami finali di terza media.esami
In secondo luogo, 60_costituzioneper organizzare nel miglior modo possibile l'iniziativa prevista in prossimità del 25 aprile, riservata al 60° anniversario della Costituzione italiana. Abbiamo immaginato di allestire una sorta di "Festa della Costituzione" (si badi bene: non una "Festa alla Costituzione" che qualcun altro intende preparare) scevra di qualsiasi contenuto o carattere retorico-celebrativo. Per offrire un'idea sommaria dell'iniziativa abbiamo pensato di mettere sul blog il Programma della manifestazione.
 

DAL BRIGANTAGGIO ALLA COSTITUZIONE IN...FESTAcostituzione_repubblicana

Mostra  confronto-dibattito  esperienze vissute

23 aprile 2008

Programma

Mattina

Ore 9,30 apertura  della costituzione_italianamanifestazione e saluti agli Ospiti

Ore 9,45 illustrazione  dell’attività del Laboratorio Storico “Dal brigantaggio alla Costituzione in…festa” a cura del Coordinatore

Ore 10,00 costituzione.2“Promuoviamo la Costituzione: proposte di riflessione su articoli scelti dagli alunni delle classi  3^A e 3^B  e confronto con gli Ospiti               

Ore 11,00  Testimonianze degli anziani 

Pomeriggio

Ore 16,00 Apertura al pubblico della briganti_e_brigantesseMostra “IL  BRIGANTAGGIO, LE BRIGANTESSE”

Blog Immagini Documenti

Ore 17,00  La SCUOLA  in…MUSICA": un CORO per raccontare la Storia

Postato da: donmilani2008 a 15:41 | link | commenti (3)
presentazione, i 60 anni della costituzione, educazione alla cittadinanza att

venerdì, 21 marzo 2008
Dal Brigantaggio alla Costituzione italiana in... festa

Una breve introduzione al lavoro degli alunni

Il laboratorio_multimedialeLaboratorio della Memoria prevedeva sin dall'inizio due momenti di studio e di approfondimento storico strettamente connessi tra loro. Il primo aspetto è stato ampiamente ma non ancora esaurientemente indagato, vale a dire il fenomeno (piuttosto controverso) del briganti_brigantesseBrigantaggio post-unitario e la Questione meridionale, che sopravvive ancora oggi. Il secondo momento è quello relativo alla nostra Costituzione, di cui nel 2008 ricorre il 60° anniversario. Il primo periodo è stato dunque riservato allo studio del Brigantaggio, affrontato mediante un approccio di controinformazione storica, tentando di esaminare ed evidenziare in particolare il ruolo (non secondario e non marginale) svolto dalle brigantessebrigantesse, cioé da quelle donne che, per svariate ragioni individuali, abbracciarono la difficile e drammatica esperienza della lotta armata contro l'occupazione militare compiuta dai Piemontesi. Dopo questa fase di ricerca gli alunni hanno avviato lo studio della Costituzione. Qui presentiamo i loro primi,costituzione_repubblicana apprezzabili lavori. Vi invitiamo a commentarli interagendo in modo critico e costruttivo per contribuire ad un eventuale dibattito. Vi chiediamo di fornire spunti utili ad arricchire la riflessione, ma anche a facilitare e sostenere l'encomiabile lavoro di ricerca condotto dai ragazzi. Naturalmente approfittiamo dell'occasione per augurare a tutti una Buona Pasqua e un felice risveglio primaverile.

***

P.S.: segnaliamo che nell'elenco dei link, già da alcuni giorni è possibile rinvenire  interessanti documenti tratti da fonti di varia natura (testi, video, immagini, canzoni, ecc.) costituzione.2dedicati al tema della Resistenza antifascista e della Costituzione. La quale compie 60 anni ma non li dimostra. Infatti, noi crediamo che la nostra Costituzione non abbia affatto bisogno di lifting, non debba essere aggiornata né revisionata, e tanto meno abolita (come sostiene qualcuno), ma deve essere semplicemente e finalmente applicata... Tanti auguri alla nostra Costituzione!

“A PROPOSITO DI COSTITUZIONE”

Punti di vista della 3^A

1) Dallo Statuto Albertino alla Costituzione: caratteristichealunni

Gruppo di ricerca:

Federica Di Giovanni

Francesco Fischetti

Trombino Mariaida

La Costituzione è l'insieme delle regole base che regolano la vita di una nazione (diritti e doveri) e tutte le leggi emanate dopo la Costituzione devono per forza "andare d'accordo con essa".
L'Italia fino all'800 era un insieme di piccoli Stati che solo dopo il Risorgimento vennero unificati (1861) grazie allo Statuto Albertino in un'unica Nazione: l'ITALIA. (Questo è avvenuto sulla carta, n.d.L.G.)schemaStatutoAlbertinoLo Statuto Albertino rimase in vigore fino al 1947 quando fu sostituito, a causa delle gravi lacune palesatesi nel periodo fascista, tramite risultati_referendum_2giugno1946referendum quando gli italiani scelsero la Repubblica in sostituzione della Monarchia. Successivamente fu emanato un altro referendum nel quale gli italiani era chiamati a scegliere i deputati che dovevano formare l'Assemblea Costituente organo al quale fu assemblea_costituentedato l'onore e l'onere di redigere la Costituzione approvata a Roma il 27 Dicembre 1947 da Enrico De Nicola, controfirmatario fu Umberto Terracini, il presidente del Consiglio fu Alcide De Gasperi ed il Guardasigilli fu Giuseppe Grassi. La Costituzione in Italia è entrata in vigore il 1 Gennaio 1948 .firma_costituzione_del_1948La sovranità popolare è il cardine della Costituzione (articolo 1) in quanto viene affermato che è il popolo che sceglie i propri rappresentanti che sono tenuti a governare ed a emanare leggi nell' interesse comune oltre che a nominare organi giuridici e legislativi.
Nella Costituzione italiana viene sancito il art1_suffragio_universale"suffragio universale" che dà il diritto al voto a tutti i cittadini maggiori di 18 anni senza distinzione di sesso, razza, idee politiche, religione e ricchezza.
La Costituzione fa del diritto al lavoro (ad ogni uomo deve essere data la possibilità di lavorare per mantenere una vita dignitosa) uno dei cardini dell'attuale stato Italiano. Il
lavoro è fondamentale per una Nazione, e lo Stato Italiano è tenuto a tutelarlo in tutte le sue forme:

Nella Costituzione sono rafforzati i principi della "dichiarazione dei diritti dell'uomo". Ci invita a essere solidali con gli altri e a denunciare qualsiasi sopruso subito o visto subire da altri.

Nella Costituzione è sancito il uguaglianza_dei_cittadinidiritto di Uguaglianza di tutti i cittadini davanti la legge, ricco o povero che sia. Basti pensare che prima della Costituzione in Italia le donne non avevano diritto al voto e anche il credo religioso o politico era discriminato.

Nella Costituzione sono sanciti anche i diritti per le minoranze etniche presenti nello Stato Italiano. Le popolazioni delle regioni confinanti con gli altri stati hanno il diritto e il dovere di tutelare la loro cultura, la loro lingua sia a livello scolastico sia a livello amministrativo.cartinaMinoranzeItalia

Prima della Costituzione le libertà individuali erano osteggiate, mentre con l'entrata in vigore della stessa queste libertà vengono tutelate. Ognuno dal più potente al più miserabile vede tutelati i propri diritti di libertà_di_espressioneespressione. La Costituzione vieta:

  1. la detenzione, l'ispezione e la perquisizione delle persone tranne nei casi previsti dalla legge;
  2. condanna la violazione di domicilio;
  3. garantisce la corrispondenza e la sua segretezza;
  4. dà la sicurezza al cittadino di potersi muovere liberamente nel suolo italiano ed estero e di soggiornarvi;
  5. tutela il diritto del cittadino di riunirsi in associazioni e di professare liberamenteassociazione la propria religione;
  6. assicura il diritto di poter esprimere le proprie opinioni in tutte le sue forme;
  7. garantisce processi equi a chi è accusato di reati o di poter chiamare in causa coloro che ledono le libertà altrui;
  8. stabilisce che ognuno è responsabile penalmente del proprio comportamento;
  9. garantisce all'imputato che la colpevolezza è accertata solo da una condanna penale.

Naturalmente lo Stato pone delle limitazioni a tali libertà se in possesso di prove certe di illegalità e pericolosità delle azioni di un soggetto.

Altri importanti diritti (sanciti dalla Costituzione) che il cittadino vanta nei confronti dello stato sono:assistenza_sanitaria

  1. la concessione dei servizi pubblici;
  2. l'assistenza sanitaria;
  3. il rilascio dei documenti pubblici.

Il più importante diritto sancito dalla Costituzione è il "diritto elettorale" che può essere attivo o passivo. Questo diritto diritti_elettoralipermette ai cittadini di eleggere i propri rappresentanti e di candidarsi per essere eletto a rappresentare il popolo stesso.

Nella Costituzione con i diritti esistono naturalmente anche i doveri:

  1. dovere all'istruzione: è un diritto/dovereobbligo_scolastico di frequentare almeno un numero minimo di anni di scuola in quanto solo con l'istruzione i cittadini possono contribuire a migliorare lo stato;
  2. dovere a difendere la Patria;
  3. dovere di contribuire alla spesa pubblica in quanto lo Stato assicura beni e servizi, ma questi costano. E' dovere del cittadino contribuire tramite le tasse a queste spese con la garanzia di proporzionalità in base alle capacità economiche di ognuno;
  4. dovere di fedeltà alla Patria e alle sue leggi.evasione_fiscale

La libertà individuale è garantita solo se c'è libertà politica cioè la possibilità dei cittadini di riunirsi in legalità_vignetta_di_altanPartiti Politici che propongono programmi per amministrare la Nazione.
La Costituzione
riconosce il diritto a formare sindacati che tutelino gli interessi dei lavoratoricipputi e degli imprenditori, vietando qualsiasi forma di accordo economico atto a massimizzare i guadagni a discapito dei diritti dei lavoratori.

La Costituzione Italiana consta di 138 Articoli e 18 Disposizioni finali e transitorie. Ogni articolo esprime un principio rilevante su Politica, Religione, o Cultura.
L' Art. 138 sancisce le modalità per
Revisionare la Costituzione.

 2) I PRINCIPI SU CUI E’ FONDATA LA COSTITUZIONE

Ricerca individuale di GIUSEPPE SANTOLI

Principio personalista

La costituzione_italianaCostituzione coglie la tradizione liberale  nel testo dell'art. 2: in esso infatti si dice che "la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo". Questi diritti sono considerati  naturali, non creati giuridicamente dallo Stato ma ad esso preesistenti. Tale interpretazione si ritrova nella parola "riconoscere" che implica la preesistenza di un qualcosa.  

Principio pluralista

È tipico degli stati democratici. Anche  se la Repubblica è dichiarata una ed indivisibile, sono riconosciuti i diritti dell'uomo nelle formazioni sociali (art. 2), la libertà associativa (art. 18), la libertàw_la_libertà delle confessioni religiose (art. 8), dei partiti politici (art. 49) e dei sindacati (art. 39). È riconosciuta anche la libertà delle stesse organizzazioni intermedie, e non solo degli individui che le compongono, in quanto le formazioni sociali meritano un ambito di tutela loro proprio. In ipotesi di contrasto fra il singolo e la formazione sociale cui egli è membro, lo Stato non dovrebbe intervenire. Il singolo, tuttavia, deve essere lasciato libero di uscirne.

Principio lavorista

Ci sono riferimenti già agli artt. 1 e 3. disoccupatiIl lavoro non è solo un rapporto economico, ma anche un valore sociale. Non serve ad identificare una classe. È anche un dovere, ed eleva il singolo. Nello stato liberale la proprietà aveva più importanza, mentre il lavoro ne aveva meno. I disoccupati, senza colpa, non devono comunque essere discriminati.

Principio democratico

Già gli altri tre principi sono tipici degli stati democratici, ma ci sono anche altri elementi a caratterizzarli: la predominanza di organi elettivielezioni e rappresentativi; il principio di maggioranza ma con tutela della minoranze (anche politiche); processi decisionali (politici e giudiziari)

Principio di uguaglianza

Come è affermato con chiarezza nell'art. 3, tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge (uguaglianza formale) e devono essere in grado di sviluppare pienamente la loro personalità sul piano economico, sociale e culturale (uguaglianza sostanziale)

Principio di tolleranza

Lo vaticanoStato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, sovrani e indipendenti (art.7) e tutte le confessioni religiose, diverse da quella cattolica, sono egualmente libere davanti alla legge (art.8)

Principio di coesistenza pacifica

Come viene sancito all'art. 11, la Repubblica italiana è contraria alla guerra e collabora con gli organismi internazionali per il mantenimento della pace e della giustizia fra le Nazioni.art11

3) La Costituzione italiana vista da un’alunna straniera

 Produzione individuale di Amina el Mejjaty

 

La Costituzione è:costituzione_in_arabo

*la traduzione della parola latina "costitutio";

*una raccolta di principi democratici ;

*uno strumento di difesa per il popolo;

*un documento che tutti possono capire;

*un simbolo della democrazia italiana;

*un bel testo letterario che fa capire al lettore l'idea della "vera democrazia".

Postato da: donmilani2008 a 11:07 | link | commenti (9)
presentazione, controstoria, interventi e riflessioni, i 60 anni della costituzione, educazione alla cittadinanza att

venerdì, 14 marzo 2008
Il film sull'eccidio di Bronte

Bronte - Cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno mai raccontato

bronte_cronaca_di_un_massacro

TITOLO ORIGINALE

Idem

REGIA

Florestano Vanciniflorestano_vancini

SOGGETTO

Benedetto Benedetti, Fabio Carpi, Florestano Vancini

SCENEGGIATURA

Nicola Badalucco, Fabio Carpi, Leonida Sciascia, Florestano Vancini

FOTOGRAFIA

Nenad Jovicic (colore)

MUSICA

Egisto Macchi

MONTAGGIO

Roberto Perpignani

INTERPRETI

Ivo Garrani,garrani Mariano Regillo, Ilija Dzuvalenkovsk', Rudolf Kukié

PRODUZIONE

Alfa Cinematografica/RAI/Histria Film

DURATA

109'

ORIGINE

Italia- Jugoslavia, 1972

REPERIBILITA'

Homevideo/Cineteca Pacioli

INDICAZIONE

Triennio

PERCORSI

Risorgimento

Ottocento/Cinema e Storia

TRAMA

Sicilia orientale, 3-10 agosto 1860. Ormai compiuta la liberazione dal dominio borbonico dell'intera Sicilia da parte dei garibaldinigaribaldini, nel catanese scoppia una sanguinosa rivolta contadina contro i latifondisti del posto. A Bronte, nonostante il liberale avvocato Lombardogarrani_avv_lombardi cerchi di far prevalere la moderazione, la popolazione locale, esasperata da anni di feroce sfruttamento, sotto la guida del carbonaro Gasparazzo fa giustizia sommaria di quindici notabili del paese. Richiamato sul posto dalle notizie della strage, Nino Bixio, fedele braccio destro di Garibaldi,giuseppe-garibaldi impone che siano fucilati l'avvocato Lombardo e cinque popolani coinvolti nella rivolta.

TRACCIA TEMATICA

Sulla scorta dell’interpretazione gramsciana del Risorgimento come rivoluzione agraria tradita (cioè l’unificazione italiana vista come processo di natura esclusivamente territoriale e istituzionale, risoltasi nell’annessione degli Stati della penisola da parte del Regno di Piemonte e che non ha intaccato i rapporti sociali segnati dal predominio della borghesia e dell'aristocrazia terriera a spese delle masse contadine) Vancini propone una pagina di storia poco conosciuta (non, però, del tutto ignorata, se pensiamo alla novella Libertà del giovanni_vergaVerga e ad alcuni accenni in opere storiografiche) e certamente dimenticata in fretta a causa dalla mitologia nazionale costruita attorno alla figura di Garibaldi. Il film mette chiaramente in luce i limiti e le insufficienze di tutte le forze in gioco: il proletariato rurale, privo di una teoria e di un progetto rivoluzionario, si abbandona ad una rivolta violenta e feroce (che richiama le tremende jacquerie medioevali), ma totalmente priva di realistici sbocchi politici e guidata per giunta dal rozzo e sanguinario Gasparazzo; Bixio_assassinoBixio rappresenta gli angusti orizzonti sociali del movimento garibaldino (la cui conquista militare dell’isola fu resa possibile da un compromesso con i ceti possidenti agrari, cui si garantiva il sostanziale mantenimento del potere politico ed economico); l’avvocato Lombardo, nella sua significativa solitudine, rappresenta la scarsa incidenza della borghesia liberale in un contesto di pesante arretratezza. 

VALUTAZIONE CRITICA

I momenti migliori del film sono quelli che lo racchiudono alle estremità: all’inizio la descrizione delle disumane condizioni di lavoro dei poveri contadini_sicilianicontadini siciliani, sprofondati nella miseria e oppressi dallo sfruttamento, ci immerge con efficace eloquenza in un contesto di degradazione che da solo può spiegare la sfrenata esplosione di violenza di cui si renderanno protagonisti questi disperati della terra; alla fine la drammatica sequenza della fucilazione dei rivoltosi, tremendamente conclusiva nel chiudere la vicenda all’insegna di un cupo e sconsolato pessimismo (la speranza di una reale liberazione dall’ingiustizia e dai soprusi si rivela per l’illusione che è: da quel momento per il meridionemeridione d’Italia tutto continuerà come prima). In mezzo ci sta una pellicola aspra e tesa, che sa coinvolgere e sconvolgere, ma sostanzialmente incapace di sottrarsi ad un’impostazione troppo schematica e didascalica, da lezione di storia nella quale i personaggi stentano a svincolarsi dal modello ideologico e socioculturale di cui si fanno portatori senza ambiguità e scarti. Mancano le sfumature e i chiaroscuri e su tutto finisce per prevalere l’intento di dimostrare in modo chiaro e incontrovertibile la tesi di fondo. E’ il difetto tipico di tanto Cinema italiano storico e politico di quegli anni, per il quale la comunicazione del messaggio s’impone su qualunque altra cosa.

RIFERIMENTI INTERDISCIPLINARI

Storia    A) L’impresa dei Mille di Garibaldi.garibaldi

               B) La figura di Nino Bixio.

               C) La società siciliana alla metà dell’Ottocento

Geografia  La Sicilia orientale e il catanese.

Italiano     La novella Libertà di Giovanni Verga.

Postato da: donmilani2008 a 09:42 | link | commenti (2)
recensioni, genocidi, controstoria

mercoledì, 12 marzo 2008
Un massacro mai raccontato

L' ECCIDIO DI BRONTE

 

In BronteBronte_massacro, il 1° agosto vi fu il primo esempio di come agivano i "liberatori" piemontesi. A Bronte esisteva la Ducea di Nelson, una specie di feudo di 25.000 ettari concesso da Ferdinando I all’ammiraglio Nelson,horatio_nelson come ricompensa per gli aiuti forniti al Reame nel 1799. Alle notizie delle avanzate garibaldine, i contadini insorsero contro i padroni delle terre, aizzati dai settari che, dovendo sollevare comunque dei tumulti, promettevano loro le terre secondo i proclami garibaldini. Essi insorsero il 2 agosto, commettendo violenze nei confronti dei notabili, saccheggiando e bruciandone le case. Furono uccisi una decina di "galantuomini". Cosicché il 4 agosto furono inviati a Bronte ottanta uomini della guardia nazionale,guardia_nazionale comandati dal questore Gaetano de Angelis, i quali però fraternizzarono con gli insorti, addirittura consentendo che venissero uccisi nella località detta Scialandro altri quattro "galantuomini". Garibaldi fu immediatamente sollecitato, con numerosi dispacci, dal console inglese che gli intimava di far rispettare la proprietà britannica della Ducea, e anche perché erano iniziate delle rivolte simili a Linguaglossa, Randazzo, Centuripe e Castiglione, confinanti con le proprietà inglesi. Fu cosí che per non danneggiare gli inglesi, Garibaldigaribaldi preoccupatissimo inviò il 6 agosto sei compagnie di soldati piemontesi e due battaglioni cacciatori, l’Etna e l’Alpi, al comando di NinoBixioNino Bixio. Queste orde circondarono il paese, ma poiché i rivoltosi erano già scappati, Bixio fece arrestare l’avvocato Nicolò Lombardo, ritenendolo arbitrariamente il capo dei rivoltosi e poi facendolo passare anche per reazionario borbonico, mentre invece era stato l’unico che aveva cercato di pacificare gli animi di tutti. Lo stesso giorno, 6 agosto, Bixio emise un decreto con il quale intimava la consegna di tutte le armi, l’esautorazione delle autorità comunali, la condanna a morte dei responsabili delle rivolte e una tassa di guerra per ogni ora trascorsa fino alla "pacificazione" della cittadina. Bixio si rivelò in questa vicenda un feroce assassino.Bixio_assassino Per terrorizzare ulteriormente i cittadini, eccidio_di_bronteuccise personalmente a sangue freddo un notabile che stava protestando per i suoi metodi. Nei giorni successivi raccolse piú di 350 tipi di armi e incriminò altre quattro persone, tra le quali un insano di mente. Il giorno 9 vi fu un processo farsa che condannò a morte i cinque imprigionati, che erano del tutto innocenti e che fece fucilare spietatamente il giorno successivo. nino_bixioPer ammonizione, all'uso piemontese, i cadaveri furono lasciati esposti al pubblico insepolti. Bixio ripartí il giorno dopo portando con sé un centinaio di prigionieri presi indiscriminatamente tra gli abitanti. La Sicilia, nel frattempo, venne posta praticamente in stato d'assedio dalla flotta piemontese, con l’aiuto delle navi francesi ed inglesi, che effettuarono un blocco dei porti e delle coste, causando il crollo dei commerci marittimi e di ogni altra attività produttiva dell’isola.

Postato da: donmilani2008 a 20:49 | link | commenti (2)
genocidi, questione meridionale, controstoria, meridionalismo, interventi e riflessioni

venerdì, 07 marzo 2008
Si stava meglio quando si stava "peggio"

I PRIMATI DEL REGNO DELLE DUE SICILIE

Bandiera_del_Regno_delle_Due_Sicilie

INDUSTRIA: